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  1. #21
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    Lo puo' fare, certo che lo puo' fare! Presso la Sede Inps di Roma e' stato istituito da diversi anni il "Casellario centrale dei pensionati" dove confluiscono tutti quei pensionati che riscuotono piu' pensioni (e non solo) anche da Enti diversi. Tutti gli enti diversi dall'Inps che corrispondono trattamenti pensionistici debbono fare la comunicazione al Casellario. Nel nostro caso e' l'Inpdap. Una volta eseguita questa incombenza l'Inps determina per quel pensionato l'aliquota irpef da applicare durante l'anno di imposta (sulle due pensioni o piu') comunicandolo all'Inpdap (nel nostro caso). E' stato fatto tutto questo? Pare di no. Chi fa il conguaglio di fine anno di un pensionato che ha due pensioni? E' l'ente pensionistico che corrisposnde la pensione di maggiore importo tra i due enti o piu'. In questo caso se le ritenute le sta facendo l'Inps, evidentemente la pensione di maggiore importo la eroga l'istituto, considerato che quella dell'inpdap e' una pensione di reversibilita'. Certo quello che stiamo trattando e' un coguaglione anomalo frutto probabilmente di mancate comunicazini tra i due Enti (Inps e Inpdap)...ed il pensionato paga!! Non fare nulla. A marzo-aprile 2012 arriveranno i due CUD (Inps ed Inpdap), Fagli fare la dichiarazione dei redditi, anche perche' quando ci sono due CUd e' sempre bene farla...proprio per determinare se uno vanta un credito e/o un eventuale ulteriore debito. Ripeto, questi conguagli a sconquasso che turbano i sonni di molti pensionati derivano solo ed esclusivamente da mancate e tempestive comunicazioni tra gli enti stessi al Casellario centrale. E chi ne va di mezzo e' sempre il pensionato. E pensare che il Casellario e' nato per evitare disagi ai pensionati stessi (SIC!).


    Allego il link di cosa e' il Casellario centrale dei pensionati gestito dall'Inps di Roma:

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...C54Z_4oOEYOKIQ
    VERITA\'

    ""Un uomo e' vivo nella misura in cui puo' comunicare"" - L. Ron Hubbard


  2.      


  3. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da verita Visualizza Messaggio
    Lo puo' fare, certo che lo puo' fare! Presso la Sede Inps di Roma e' stato istituito da diversi anni il "Casellario centrale dei pensionati" dove confluiscono tutti quei pensionati che riscuotono piu' pensioni (e non solo) anche da Enti diversi. Tutti gli enti diversi dall'Inps che corrispondono trattamenti pensionistici debbono fare la comunicazione al Casellario. Nel nostro caso e' l'Inpdap. Una volta eseguita questa incombenza l'Inps determina per quel pensionato l'aliquota irpef da applicare durante l'anno di imposta (sulle due pensioni o piu') comunicandolo all'Inpdap (nel nostro caso). E' stato fatto tutto questo? Pare di no. Chi fa il conguaglio di fine anno di un pensionato che ha due pensioni? E' l'ente pensionistico che corrisposnde la pensione di maggiore importo tra i due enti o piu'. In questo caso se le ritenute le sta facendo l'Inps, evidentemente la pensione di maggiore importo la eroga l'istituto, considerato che quella dell'inpdap e' una pensione di reversibilita'. Certo quello che stiamo trattando e' un coguaglione anomalo frutto probabilmente di mancate comunicazini tra i due Enti (Inps e Inpdap)...ed il pensionato paga!! Non fare nulla. A marzo-aprile 2012 arriveranno i due CUD (Inps ed Inpdap), Fagli fare la dichiarazione dei redditi, anche perche' quando ci sono due CUd e' sempre bene farla...proprio per determinare se uno vanta un credito e/o un eventuale ulteriore debito. Ripeto, questi conguagli a sconquasso che turbano i sonni di molti pensionati derivano solo ed esclusivamente da mancate e tempestive comunicazioni tra gli enti stessi al Casellario centrale. E chi ne va di mezzo e' sempre il pensionato. E pensare che il Casellario e' nato per evitare disagi ai pensionati stessi (SIC!).


    Allego il link di cosa e' il Casellario centrale dei pensionati gestito dall'Inps di Roma:

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&...C54Z_4oOEYOKIQ
    Grazie per la consulenza.
    Io vorrei però evitare il problema per l'anno 2012 visto che, se il 2011 si correggerà col 730, già da gennaio 2012 intanto il pensionato pagherà 600 e passa euro di IRPEF mensile rivalutato col conguaglio 2011, e cosi fino ai mesi venturi finchè nn avvenga un altro conguaglio credo che rimetta posto le cose.
    Giusto?



  4. #23
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    Come ho avuto modo di dire l'Inps e' titolare del Casellario centrale dei pensionati. Parli del 2012? Nulla puo' fermare il conguaglione in atto. Ci sono tre rate da recuperare (dicembre 2011 - gennaio e febbraio 2012). E' ovvio che le due rate (gennaio e febbraio 2012) vanno ad incidere sulle pensioni di quei due mesi, sommandosi alle ritenute "nomali" dell'Irpef sempre di quei due mesi. Per non incorrere nello stesso conguaglione a dicembre 2012 e' necessario che l'Inps comunichi all'altro Ente (Inpdap) qual'e' l'aliquota proporzionale con la quale deve tassare la pensione di reversibilita'.......ed altrettanto dovra' fare l'Inps per la pensione di propria competenza. Occorre quindi, nei primi mesi del 2012, andare all'Inps ed esporre al funzionario addetto questa situazione. Se non viene fatto tutto cio', non se ne esce. E' un cane che si morde la coda. Credetemi, quando ci sono questi conguagli selvaggi.....e' molto difficile che la colpa sia del pensionato.
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  5. #24
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    Predefinito indennita' di accompagnamento riscossa dopo la morte del beneficiari

    Salve a tutti.

    Vorrei chiedervi un parere sul seguente problema.

    Mia zia sino all'anno 2003 ha sempre riscosso, tramite delega, l'indennità di accompagnamento di mio nonno, sino alla sua morte.
    Recentemente ha ricevuto una lettera dall'inps nella quale le chiedono la restituzione dell'ultima indennità ricevuta, in quanto riscossa successivamente alla morte del beneficiario.

    Premesso che lei era comunque in buona fede al momento in cui ha riscosso l'accompagnamento, è possbile opporre all'ente qualche eccezione o perlomeno richiedere una dilazione nella restituzione ?

    Grazie in anticipo.

    Scusate se non sono riuscito a creare una discussione separata.



  6. #25
    Apprendista del Forum L'avatar di massy2122
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    Citazione Originariamente Scritto da enomisagip Visualizza Messaggio
    Salve a tutti.

    Vorrei chiedervi un parere sul seguente problema.

    Mia zia sino all'anno 2003 ha sempre riscosso, tramite delega, l'indennità di accompagnamento di mio nonno, sino alla sua morte.
    Recentemente ha ricevuto una lettera dall'inps nella quale le chiedono la restituzione dell'ultima indennità ricevuta, in quanto riscossa successivamente alla morte del beneficiario.

    Premesso che lei era comunque in buona fede al momento in cui ha riscosso l'accompagnamento, è possbile opporre all'ente qualche eccezione o perlomeno richiedere una dilazione nella restituzione ?

    Grazie in anticipo.

    Scusate se non sono riuscito a creare una discussione separata.
    Ciao sicuramente se l'Inps ha ragione dovra' restituire l'ultima fattura e provare a chiedere un dilazionamento .

    Ciao
    Massy



  7. #26
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    Del decesso di una persona devono essere informati:

    Il datore di lavoro e/o l'Ente pensionistico di riferimento. Se il deceduto era un pensionato INPS, l'erede deve presentare all'ufficio che eroga la pensione il certificato di morte, la fotocopia della carta di indentità del defunto e la copia del testamento autenticato (se esiste) dando disposizioni all'Ente per effettuare il conguaglio a nome suo (erede), per quello che riguarda una eventuale pensione di reversibilita’ e/o la riscossione di emolumenti maturati e non riscossi alla data del decesso. Se esistevano polizze sulla vita o di altro tipo occorre provvedere quanto prima a comunicare (all’Assicuratore) l'accaduto rispettando tempi e modi eventualmente previsti nelle condizioni di polizza.
    Se tutto questo non e’ stato fatto, non si puo’ opporre nulla all’Inps, in quanto l’Istituto ha l’obbligo di recuperare le pensioni pagate e non spettanti.
    VERITA\'

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