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RITALIN - PERCHE’ TUTTI CONTRO?

Questa discussione si intitola RITALIN - PERCHE’ TUTTI CONTRO? nella sezione Genitori Insieme, appartenente alla categoria FAMIGLIA & AIUTO; <H4>Ho letto testimonianze di genitori su questo forum che grazie al Ritalin hanno se non risolto, sicuramente affievolito alcuni problemi ...

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Vecchio 19-10-05, 05:09   #1
jasmin
 
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<H4>Ho letto testimonianze di genitori su questo forum che grazie al Ritalin hanno se non risolto, sicuramente affievolito alcuni problemi quotidiani legati al comportamento dei loro bimbi, ma nello stesso tempo sento parlare malissimo di questo farmaco, come se fosse invece molto dannoso, il beneficio è superiore al rischio? Vi allego quanto leggevo oggi:</H4>
<H4>RITIRO IMMEDIATO DEL RITALIN DAL COMMERCIO </H4>
Non droghiamo i bambini.
No all'abuso degli psicofarmaci.
Appello di Psichiatria Democratica e del Coordinamento Genitori Democratici

Le organizzazioni nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e Psichiatria Democratica, unitamente a tutti coloro che vorranno sottoscrivere questo appello, denunciano il rischio di abuso di "pillole della tranquillit?" per i bambini, in particolare con la reintroduzione del Ritalin nel mercato farmacologico italiano.

Il Ritalin è passato per decreto ministeriale del marzo 2003 dalla tabella degli stupefacenti a quella degli psicofarmaci.
Ora anche in Italia questo farmaco pu? essere somministrato ai bambini come accade negli Stati Uniti, dove l'allarme della comunit? scientifica conferma la presenza di un vero e proprio esercito di piccoli dipendenti da farmaci.
Anche in Italia, su input delle case farmaceutiche che lo producono e commercializzano, il Ritalin pu? divenire la "pillola della tranquillit?" ad uso ed abuso di genitori ed insegnanti, con il colpevole aiuto dei pediatri che lo prescrivono senza fornire informazioni sugli effetti collaterali provocati dal farmaco e sugli effetti a lungo termine.
Le risposte del Governo ad interrogazioni parlamentari (vedi quella dell'On. Valpiana in data 19 maggio) sono assolutamente insufficienti e lasciano aperti tutti i dubbi e le denunce fatte sull'uso di psicofarmaci sui minori. Perch? nella sanit?, come nella scuola e nei servizi sociali la politica messa in atto dal governo è quella di abbattere i costi tagliando i servizi. E quando si parla di salute mentale il rischio gravissimo è quello di privilegiare scelte di tipo farmacologico a fronte di interventi complessivi che sappiano mettere al centro il bambino e le sue esigenze. Viviamo in una società che rende difficile mantenere un equilibrio in cui i bambini abbiano riconosciuti i loro spazi e le loro attivit?, per cui è molto più facile e conveniente sedare queste richieste, prescrivendo diagnosi intestabilissime e funzionali solo alle logiche della scuola-azienda e del conformismo sociale. Il Ritalin è una di queste soluzioni "facili". La sindrome ADHD di "iperattivit?" n? è il pretesto adottato dalla scienza globalizzata al servizio esclusivo del mercato.
Non c'è dubbio che, secondo le logiche mistificanti della globalizzazione neoliberista, sar? molto più semplice inibire le coscienze infantili con psicofarmaci (e più redditizio per chi li produce), piuttosto che investire nei ruoli della sanit? pubblica e della scuola pubblica.
Alcune organizzazioni di genitori statunitensi hanno denunciato casi di morte di una bambina di due anni e di un ragazzo di 14 anni, sottoposti ad abuso di Ritalin.
Dai quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di un potente farmaco chiamato Ritalin. A questi vivaci ragazzini, soprattutto maschietti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder), cioè una malattia che provoca disturbi dell'attenzione e iperattivit?; una serie di "sintomi" che vengono sempre più attaccati dalla scienza onesta per la loro vaghezza, e per il pericolo di giustificare con essi l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti.
Anche in Italia si muovono organizzazioni che promuovono l'uso di queste sostanze, confidando sulla disinformazione e sull'angoscia di genitori che hanno visto diagnosticare tale "sindrome" ai loro figli.
Stampa, televisione e molti siti Internet invece denunciano da tempo i pericoli di introdurre il Ritalin nelle scuole italiane, tramite osservazioni superficiali di poche ore tese ad individuare i soggetti "iperattivi". La diagnosi di ADHD si basa su osservazioni elementari e allarmanti, test tipo: "il bambino pone una domanda e non attende la risposta", "si muove troppo", "spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per es. irrompe nei giochi degli altri bambini" e via di questo passo.
La "pillola della tranquillit?" assume il sinistro significato di un mezzo di controllo sociale di massa.
Gli esperti ritengono a ragion veduta che, oltre ai casi letali registrati, l'assunzione di Ritalin in età infantile potrebbe portare a "tossicodipendenze" future, trattandosi di un derivato ANFETAMINICO somministrabile fin dai primi anni di vita. Per questo le nostre Organizzazioni sono in prima fila nel denunciare questo abuso sui bambini.

Ci appelliamo alle Autorit? dello Stato Italiano affinch? farmaci come il Ritalin e assimilabili siano immediatamente ritirati dal commercio e ne sia comunque espressamente vietata la prescrizione e somministrazione in età minorile.
Facciamo appello ai medici pediatri affinch? svolgano una corretta campagna di informazione in merito.
Facciamo appello ai Dirigenti Scolastici, agli insegnanti e ai genitori, ai comitati e coordinamenti della scuola, a tutti i soggetti impegnati sui diritti civili affinch? sia sbarrata la strada ad interventi nelle scuole sollecitati dalle case farmaceutiche produttrici di queste vere e proprie droghe per l'infanzia.
Organizziamo la disobbedienza alla falsa psichiatria di controllo sociale.
Abbattiamo le false sintomatologie come l'ADHD.
Organizziamo il rifiuto degli psicofarmaci diretti all'infanzia.
Allertiamo genitori ed insegnanti: il Ritalin è funzionale solo alla scuola-azienda!

Chiediamo a tutti i siti e a chiunque abbia possibilit? di accedere ai mezzi di informazione di accogliere, diffondere e sostenere questo appello.

Le Organizzazioni promotrici:
PSICHIATRIA DEMOCRATICA COORDINAMENTO
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Vecchio 19-10-05, 06:19   #2
 
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non lo so perchè, senz'altro c'è molta demagogia, molta disinformazione.


Chi fa questo tipo di demagogia, manca pure di logica, poich? è logicamente assurdo dire che un farmaco viene abusato, e quindi va tolto dal commercio. Se un farmaco viene abusato, allora occorre impedirne gli abusi... non gli usi!


A me hanno detto che il metilfenidato è il farmaco ad uso pediatrico con il miglior rapporto tra risultati ed effetti collaterali, cioè tra rischi e benefici. Quando serve (e ovviamente solo quando serve!), e se funziona a dovere (purtroppo non con tutti funziona bene), d? risultati "strabilianti" pagando un prezzo minimo.


Del resto pure gli antibiotici hanno effetti collaterali (e molto peggiori di quelli del ritalin, ti assicuro!), ma dato che mia figlia c'ha continuamente l'otite, li uso... mica la lascio morire di dolore e infezione, e nessuno ovviamente mi contesta questo, e tutti convengono che gli antibiotici vanno usati, seppure non abusati!


Per lo stesso motivo, non mi pare giusto lasciare crescere una bambina con l'idea di essere "cattiva" perchè non riesce a frenare i suoi impulsi (anche aggressivi e distruttivi), a farle passare la sua infanzia isolata da tutti (in casa e a scuola), perchè i bambini non sono dei martiri, e non ci stanno a farsi tirare i capelli, strappare i disegni, rovesciare piatti e bicchieri, a impedirle di godersi una qualsiasi attivit? in cui è necessaria una certa concentrazione (cioè tutte le attivit?!!), costretta a frullare nello spazio come una trottola impazzita!


E non si tratta, come molti pensano, di portare pazienza per qualche anno che poi le cose passano da sole... nei casi di gravi iperattivit? non sempre passano, e se anche passano lo fanno lasciando conseguenze non rimarginabili!!!


Mia figlia, dopo le prime due settimane di Ritalin, mi disse: "mamma, sei contenta che adesso sono diventata una brava bambina?". Mi lasciò sbalordita... evidentemente prima si sentiva una "cattiva" bambina, quando mai e poi mai nella sua crescita abbiamo usato quella parola!


Gli articoli come quello che hai postato, ho iniziato a non leggerli neppure più!
drdlrz è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-05, 06:39   #3
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Infatti credo che tu faccia bene a non leggerli, se la tua bambina è piu' serena al punto che lei stessa se ne rende conto, e ne è in qualche modo soddisfatta credo proprio che non puoi farti condizionare da niente altro. Anche io credo che sia come dici tu, che non se ne debba fare un abuso, nelle scuole elementari troppo spesso le maestre hanno poca pazienza con i bambini e troppo spesso chiedono aiuti esterni a psicologi ecc.. si fa presto a fare una diagnosi di iperattivit? credo, se veramente i test sono quelli che ho letto. Invece la destinazione di questo farmaco è di natura piu' complessa, e l'unica speranza è che se ne faccia un giusto uso. Sia per chi ne veramente bisogno, sia per chi risolverebbe il problema con altra terapia.


....Dietro poi c'è tutto il discorso commerciale che non è da sottovalutare...








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Vecchio 19-10-05, 08:25   #4
 
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sò, sono d'accordo che dietro all'abuso (già sarebbe un abuso darlo a tutti i bimbi iperattivi, perchè solo una minima parte ne ha bisogno) ci siano gli interessi delle case farmaceutiche (leggi Novartis), per? è terroristico cercare di evidenziare queste problematiche diffondendo informazioni false e tendenziose sul RItalin, dato che questo ne scoraggia poi l'utilizzo sensato anche in coloro che ne traggono giovamenti e che vivrebbero una vita molto triste senza


Poi, per quanto mi riguarda, è un discorso chiuso, ma ricordo bene i patimenti e i patemi che mi sono fatta prima di iniziare la cura, le nottatacce su internet, la mano che mi tremava nel triturare la prima pastiglia, neanche fosse cianuro... per fortuna non l'ho fatto (anche perchè ero confortata dalla consapevolezza che il Ritalin d? risultati immediati, e quindi potevo valutare subito cosa ci stava sul piatto della bilancia, senza fare danni alla salute) ma avrei potuto cedere ai sensi di colpa e rinunciare... e avrei tolto a mia figlia e a tutta la nostra famiglia davvero tanto!
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Vecchio 19-10-05, 09:37   #5
 
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Il problema è il farmaco o il medico?
Se c'è un abuso il problema non è il farmaco ma il medico che lo
prescrive senza una diagnosi certa e senza effettuare adeguati
controlli sulla salute dei pazienti che ha in cura.
Politicamente, per? (ed ?, purtroppo solo una questione politica) è
più facile demonizzare un farmaco piuttosto che rimboccarsi le
maniche e rivedere alla radice il problema della sanit? italiana.
I nostri medici migliori non vengono valorizzati a causa di un
nepotismo diffuso, per non dire altro, si v? dalla raccomandazione ai
concorsi fino al controllo mafioso di ospedali ed ASL. Per cui ci
ritroviamo in balia di una classe medica che occupa dei posti
dirigenziali e/o di responsabilit? senza averne l'adeguata
competenza (e potrei citare l'altissimo numero di cause di mala
sanit?, senza contare quei casi che non vengono denunciati,
talmente numerosi da far passare la sanit? italiana ai livelli inferiori
del resto d'europa), che non si forma se non attraverso convegni
organizzati e pagati dalle case farmaceutiche,e che, soprattutto
nell'abito della disabilit?, non è assolutamente abituata a lavorare in
equipe con altre figure per affrontare globalmente le problematiche
di un individuo con handicap.
Invece di affrontare tutto questo, che richiederebbe un'opera di
"bonifica" che scontenterebbe chissò quali lobby ed "amici di amici"
si criminalizza un farmaco potenzialmente efficace nella cura di
una specifica patologia, un farmaco che, al di l? delle parole di
propaganda, non è circondato da nessun interesse economico visto
che la segretezza sul brevetto è scaduta da alcuni anni e pu? esser
prodotto come farmaco generico da chiunque.

Ma, forse, il problema non è nemmeno solo questo, ed ?, invece,
anche più ampio. Riguarda l'immobilismo che spesso circonda il
mondo educativo e dell'handicap e che, noi genitori, conosciamo
bene. Parte dalla critica continua di ogni approccio che si dimostra
efficace per affrontare le problematiche della disabilit?, una critica
sterile, che non oppone nessun altra soluzione ma solo un altol?
privo di qualsiasi sbocco.
E' triste vedere tutti questi professionisti che, in gran parte in buona
fede, si barricano su posizioni ideologiche senza cercare di capire se
sono potenzialmente di fronte ad una nuova arma per migliorare la
qualit? di vita dei propri pazienti.....ma poi, è veramente questo che
vogliono oppure sono interessati solo alla loro qualit? di vita, ed agli
introiti potenzili che perderebbero se la cura...si dimostrasse troppo
efficace?
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Vecchio 19-10-05, 23:10   #6
 
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Quanto leggo il termine "democratico" nelle associazioni, comitati, organizzazioni, ecc. sorrido perchè di democratico non hanno proprio nulla.


Purtroppo ci sono tanti... troppi boccaloni!Edited by: tersicore62
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Maria Laura

Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)
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Vecchio 20-10-05, 03:33   #7
 
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Citazione:
Originariamente Scritto da fair
la segretezza sul brevetto è scaduta da alcuni anni e pu? esser
prodotto come farmaco generico da chiunque.

colgo l'occasione, nel caso in cui ci leggano genitoridi cui figlistanno usando Ritalin o similari, per dire che noi con nostra figlia abbiamo provato parecchi generici (Rubifen e altri generici di varie nazionalit?) tutti con lo stesso dosaggio di metilfenidato, ma con nessuno abbiamo avuto gli stessi effetti positivi realizzati con il Ritalin, nel senso che vedevamo gli effetti collaterali (diminuzione di appetito) ma non il contenimento dell'iperattivit?.


Quindi io con la Novartis, la tanto bistrattata casa farmaceutica che produce il Ritalin, non ce l'ho proprio, dato che le cose che fa, quantomeno le sa produrre bene! ;-)


drdlrz è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 20-10-05, 04:49   #8
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Le vostre testimonianze hanno dato conferma al mio pensiero, e cioè che non si puo' assolutamente generalizzare, ed il bravo medico dovrebbe individuare solo i casi in cui c'è assoluta necessit? nella somministrazione di questo farmaco. Come già scritto ci sono delle insegnanti che farebbero bene a fare un altro lavoro, dico questo perchè mio figlio è dislessico, ma nessuno di loro lo aveva capito, sospettato e nemmeno preso in considerazione, e veniva considerato un bambino con ritardo nell'apprendimento, al punto da chiedere un sostegno per alcune ore della giornata. Solo dopomolti consulti e visite, sia private che da parte della scuola è stata diagnosticata la dislessia. Mio figlio pero' in un certo senso ne è rimasto "marchiato" perchè anche i compagni non avendo ben chiara la situazione lo considerano tutt'ora bambino "diverso",(non che questo ci sconvolga la vita) ed ho capito che, nelle scuole,da parte delle insegnanti,c'è molta incompetenza, non c'è attenzione a valutare nella giusta maniera i problemi, e le esigenze che ogni bambino puo' presentare, compresa appunto questa famosaiperattivit?.


Per quanto riguarda il farmaco generico, la molecola dovrebbe essere esattamente la stessa, possono variare solo gli eccipienti, che sono ininfluenti riguardo gli effetti .


Edited by: jasmin
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Vecchio 20-10-05, 05:05   #9
 
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Citazione:
Originariamente Scritto da jasmin
Per quanto riguarda il farmaco generico, la molecola dovrebbe essere esattamente la stessa, possono variare solo gli eccipienti, che sono ininfluenti riguardo gli effetti .


Guarda, in tanti casi sono proprio identici in tutto, ed è per questo che ho postato quanto sopra... pare pazzesco, ma me l'hanno confermato ex post anche nel centro di riferimento ADHD dove andiamo. Probabilmente dipende da come lavorano il metilfenidato, e infatti alla fine hanno deciso di usare solo il Novartis. Informandoci su questa cosa, abbiamo anche avuto altri riscontri. Lo dico semplicemente perchè magari uno ha provato un altro farmaco a base di metilfenidato con effetti insoddisfacenti... in questo caso prima di gettare la spugna la prova con il Ritalin la farei, ovviamente passando l'informazione al neuropsicofarmacologo curante.
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Vecchio 20-10-05, 08:36   #10
 
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Bhe, io con il generico ho avuto una pessima espsrienza e non credo
proprio sia dovuta all'eventuale effetto placebo,che nel mio caso
avrebbe dovuto reagire in maniera diversa essendo io molto ben
disposta nei confronti dei generici. Non amo per nulla chi si
arricchisce sulla salute della gente, per cui esser costretta ad
acquistare un farmaco molto importante per la mia salute (non era il
Ritalin ma un farmaco per la pressione) pagandolo anche caro
proprio non mi andava. Eppure quando ho provato per alcuni giorni
il generico (stessa composizione, secondo il bugiardino), la mia
pressione è andata alle stelle: era come se avessi usato acqua fresca.
Questo mi ha portato a chiedermi se sta storia dei generici ha
qualcosa di poco chiaro. In effetti, tranne alcuni farmaci "da banco"
che contano molto sull'effetto placebo, ho sentito diverse lagnanze
su questi generici. L'ultima volta che ho dato l'antibiotico a mio
figlio, per esempio, sono dovuta ricorrere all'acquisto precipitoso del
non generico dopo due giorni che usavo il generico senza nessun
effetto.....
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fair è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 20-10-05, 08:50   #11
 
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Credo sarebbe il caso disegnalare queste cose Chiar?...


P.S.Dimmi dove posso trovare dei fac simile per scrivere il progettino di vita indipendente.


Smack
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Vecchio 20-10-05, 09:47   #12
 
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Vi siete decisi, finalmente?
Buttalo già ed inviamelo per mali, che ci d? un'occhiata
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Vecchio 20-10-05, 13:22   #13
 
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Per quanto riguarda il farmaco generico, la molecola dovrebbe essere esattamente la stessa, possono variare solo gli eccipienti, che sono ininfluenti riguardo gli effetti .


------------------------------------------------------------ ------


non cambier? la molecola ,ma ho constatato per alcuni farmaci che non è proprio la stessa cosa, anzi vi dir? di più Claudia avverte persino la differenza tra lo stesso farmaco tra gocce o pastiglie, quando l'ho detto al medico mi haconfeermato che pu? succedere, quindi io di generico , specialmente per Claudia non uso nulla, mi pago la differenza e vai.....................
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la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

www.claudiabottigelli.it
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Vecchio 20-10-05, 13:37   #14
 
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Ecco dove lo avevo visto!Debbo averlo tra i preferiti.


Ok poi te lo mando.


Smack
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