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Genitori Insieme
 DISABILIFORUM : Genitori Insieme
Oggetto Discussione: la figlia è disabile e da fastidio Posta RispostaInserisci Nuova Discussione
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mammamarina
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Postato: 29 July 2010 alle 09:42 | IP Salvato Riporta mammamarina

BIBIONE (Venezia) — Le valigie fatte in fretta per «scappare» da un posto in cui, a causa della disabilità della figlia, si viene trattati diversamente dagli altri clienti. E la settimana al mare presto si trasforma in un esposto per veder restituiti almeno i soldi pagati in più. Proprio così, perché, lasciando l’hotel prima della data stabilita i bassanesi protagonisti del fatto hanno dovuto pagare anche una sorta di penale di circa 500 euro. Il caso di vacanza rovinata è andato in scena a Bibione ad inizio del mese, quando mamma, papà e la figlia di quattro anni colpita da una malattia molto grave e incurabile hanno scelto di passare qualche giorno al mare, in un albergo che già conoscevano. Dopo tre giorni, però, hanno deciso di andarsene per non subire una «discriminazione ».

Così descrive quanto successo Antonio Tognoni, presidente veneto dell’Unione nazionale consumatori al quale si è rivolta la famiglia. «Da quanto ci ha spiegato il padre, venuto nella sede di Cassola (nel Bassanese) a denunciare il caso - dichiara Tognoni - sono state attuate condizioni inaccettabili e discriminatorie nei confronti di una disabile». Secondo il racconto, l’albergatore in questione avrebbe detto alla famiglia di far mangiare la bambina in orari diversi rispetto agli altri clienti, per non provocare disturbo dovuto alle sue reazioni fisiche. La piccola è affetta da una sindrome congenita e per esprimersi emette alcuni suoni: sono proprio questi vocalizzi il contendere della vicenda. A detta dei genitori sarebbero state di lieve entità, tali da non provocare fastidi agli altri ospiti dell’hotel, per questo sono rimasti sconcertati quando è stato chiesto loro di portare la figlia a mangiare prima delle 7.30 la mattina e alle 18.30 la sera. Una disposizione che mamma e papà non hanno voluto accettare, presentandosi alla cassa e chiedendo il conto.

A questo punto sarebbe sorta la seconda amara sorpresa: oltre a pagare per i giorni effettivamente trascorsi nell’albergo, i due bassanesi hanno versato anche circa 500 euro per aver anticipato la partenza rispetto alla prenotazione. «Questa situazione - commenta Tognoni - esula dal dovere di tutelare e garantire massima tranquillità a tutti gli ospiti presenti in hotel, tanto che nei fatti accaduti non si rilevano situazioni tali da poter giustificare un tale atteggiamento. Tanto più riteniamo che non possa essere accettata alcuna giustificazione in termini contrattuali, visto che l’albergatore ha già ospitato lo scorso anno la famiglia e quindi è già a conoscenza dell’esistenza della disabilità di cui è affetta la bambina». Ora l’Unione nazionale dei consumatori Veneto ha inviato una lettera all’albergo (e per conoscenza ad alcuni enti locali e regionali) intimando i proprietari a restituire la cifra della penale, prima di partire con la causa.

Fonte



Modificato da Redazione3 il 30 July 2010 alle 05:12
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Redazione
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Postato: 30 July 2010 alle 07:42 | IP Salvato Riporta Redazione

Ormai se ne sentono talmente tante di storie così, ogni santo giorno purtroppo. È vergognoso!!!!!

Non posso fare a meno di chiedermi: quali saranno le tre regole d'oro che un genitore dovrebbe insegnare ad un figlio per educarlo a rapportarsi con la disabilità e non farlo diventare un adulto ignorante come l'albergatore in questione?

Secondo voi genitori?


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mammamarina
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Postato: 30 July 2010 alle 08:02 | IP Salvato Riporta mammamarina

Bella domanda  redazione,

non è sufficiente credo avere tre regolette per insegnare ai nostri figli a confrontartsi con la disabilità, è molto più profonda la riflessione da fare ,  intanto ci vuole l'esempio ,  rispettare il nostro prossimo, e nel nostro prossmoo ci stiamo tutti , anziani , bambini, adulti , uomini , donne  che possono anche avere delle disabilità , perchè la disabilità è una condizione , ma siamo tutti esseri umani con le debolezze e i difetti che questo comporta, è questo il caso secondo me in cui la Società siamo noi , però gli adulti spesso sono condizionati  dalla  struttura mentale in cui vige il concetto che l'esteriorità ha dei canoni precisi e quindi non possono aiutare i piccoli a crescere con serenità e interiormente predisposti a  considerare anche chi ha abitudini e modi differenti dai nostri come persona con diritto e dignità .

vorrei un mondo in cui veramente ci si possa considerare tutte solo persone, persone con bisogni diversi e con abitudini variegate che si arricchiscono reciprocamente , siamo molto lontani da questo.

potrebbe essere la politica, i media  a aiutare a fare questo salto di qualità, ma spesso sono i primi a non sapere rispettare l'individualità di ogni persona , per cui ..........faccina: ma che ho detto?



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Coccolino
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Postato: 31 July 2010 alle 04:37 | IP Salvato Riporta Coccolino

Il Corriere della Sera del 30-07-2010

Disabile discriminata. Scuse dagli albergatori

BIBIONE (VE). Le scuse dell’associazione locale degli albergatori e la restituzione dei 500 euro richiesti come penale. Potrebbe essere questa la conclusione della vicenda che ha visto una famiglia di Bassano anticipare il rientro a casa dalle ferie per essersi «sentita discriminata» dalla direzione di un albergo di Bibione, a causa di alcune reazioni fisiche della figlia di quattro anni, affetta da una grave e rara patologia. Secondo la coppia vicentina, che ha fatto un esposto tramite l’Unione nazionale consumatori Veneto, la direzione dell’hotel avrebbe chiesto di far mangiare la piccola in orari diversi dagli altri ospiti. Le cose non starebbero proprio così per i responsabili dell’albergo, che dichiarano: «Pur sapendo di essere stati corretti, comprendiamo la situazione familiare e siamo disposti a restituire la somma che a norma di legge abbiamo conteggiato, come per qualsiasi cliente, per la partenza anticipata, a nostro avviso senza giusta causa. Una delle sere in cui la famiglia di Bassano era ospite da noi - racconta la titolare, che chiede l’anonimato - la bambina ha cominciato a emettere delle urla nella sala da pranzo.

Dopo una decina di minuti, la signora ha accompagnato la piccola fuori dalla stanza. Poi io mi sono avvicinata per chiedere se potevo essere d’aiuto e ho fatto presente la nostra disponibilità a variare gli orari dei pasti, per venire incontro, come facciamo con i clienti che hanno esigenze particolari. Ma non è stato imposto nulla. Per quello sono rimasta sorpresa quando la famiglia mi ha detto che voleva andare via prima del previsto. Nel preparare il conto ho applicato la penale, perché non ci sono stati condizionamenti durante il soggiorno». L’associazione albergatori di Bibione, in ogni caso, vuol fare presente di «essere contraria alle discriminazioni di qualsiasi tipo». Sottolinea il presidente Gianni Carrer: «Come imprenditori bibionesi siamo dispiaciuti per quanto accaduto, porgiamo le nostre scuse e speriamo che la famiglia voglia ritornare nella nostra località». Il sindaco di San Michele al Tagliamento, Giorgio Vizzon, ricorda che «la gentilezza e l’ospitalità che contraddistinguono le strutture del nostro litorale devono essere ancor maggiori nei confronti delle persone diversamente abili. Per questo mi auguro che si tratti di un malinteso e che venga al più presto chiarito».

L’assessore veneto al Turismo Marino Finozzi, impegnato nella stesura della nuova legge di settore, attraverso una lettera aperta ha confidato «di essersi sentito stringere il cuore e vergognato», non appena venuto a conoscenza del fatto. «Credo - ha scritto - che sia necessaria una crescita culturale importante da parte degli albergatori che ancora considerano le persone con esigenze speciali un disturbo per la vacanza dei clienti normodotati, e da parte di alcuni clienti che ancora ritengono una condizione necessaria per il proprio relax l’allontanare dai propri occhi il dolore e la sofferenza, o anche solo la diversità. E gli operatori devono sapere che la Regione del Veneto sarà al loro fianco in questa trasformazione. Perché non accadano mai più episodi come quello di Bibione, che feriscono non solo una famiglia, ma l’intera comunità di cui questa è parte».

Elfrida Ragazzo

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sober
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Postato: 31 July 2010 alle 09:00 | IP Salvato Riporta sober

Voglio nei giornali il nome dellì'Hotel.

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Postato: 31 July 2010 alle 11:25 | IP Salvato Riporta pinky

sober scritto:
Voglio nei giornali il nome dellì'Hotel.

Infatti, la titolare ha chiesto di restare anonima......altrimenti sai che pubblicità all'hotel faccina: mò scoppio



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