| Postato: 28 Novembre 2008 alle 04:44 | IP Salvato
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A volte, il problema compare fin dall'esterno, sotto forma di scalinata più o meno ripida. In altri casi, bisogna varcare la soglia d'ingresso per accorgersi che qualcosa non va: spazi stretti, banchi e colonne che possono diventare vere e proprie barriere, percorsi non adeguatamente segnalati per chi non vede. Sull'accessibilità delle chiese, monumentali o parrocchiali, c'è ancora da lavorare. Qualcosa, però, si sta muovendo, in particolare per le strutture più recenti, che possono infatti accogliere con maggior facilità gli interventi di adeguamento. Più complessa, invece, la faccenda nel caso delle chiese "storiche": un patrimonio artistico indiscutibile, che mostra però anche la scarsa attenzione del passato alla questione "barriere architettoniche". E così, trovare una soluzione per queste strutture diventa una vera e propria impresa.
A tracciare un profilo sull'accessibilità delle chiese in Italia è Don Giuseppe Russo, Responsabile del Servizio Nazionale per l’edilizia di culto della CEI, Conferenza Episcopale Italiana.
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